Emergenza maltempo

Emergenza maltempo
20/06/2012

CARI CALUSCHESI,

voglio rivolgermi personalmente a voi perché ritengo necessario sappiate che, nelle situazioni critiche, il sindaco si assume personalmente le responsabilità della situazione e delle azioni necessarie a risolvere i problemi

Il nubifragio che si è abbattuto nella scorsa settimana sul nostro paese ha messo a dura prova il grado di funzionamento dei nostri servizi e delle strutture, evidenziandone i limiti e provocando purtroppo numerosi danni a cose e abitazioni, pubbliche e private. Certamente il fatto che sia stato un evento eccezionale non riduce la mia amarezza di fronte ai tanti danni che molti di voi hanno dovuto sopportare.

Questo evento si può riassumere in due parole: SCARSA PROGRAMMAZIONE E SCARSI CONTROLLI.

Stanno venendo alla luce 30 anni di miope gestione e programmazione del territorio, sperando sempre che bastassero la fortuna o il caso a evitare i problemi. Abbiamo modificato e ampliato il “sopra” del nostro paese, dimenticando di adeguare la parte sotterranea, meno nobile forse, ma altrettanto indispensabile.

Le piste ciclabili hanno chiuso i fossati e sono diventate letto di improvvisati torrenti di acqua e fango che riempiono e otturano le fogne, i terreni agricoli sono diventati la causa e non la soluzione dei problemi di deflusso delle acque, le opere di compensazione ambientale hanno sconvolto intere zone, creando dissesto idrico dove mai si era visto. A tutto questo bisogna sommare i nuovi insediamenti abitativi. Le fogne sono state parzialmente adeguate, ma hanno mantenuto l’impostazione di 40 anni fa.

Non voglio dare colpe a nessuno, ma avvertire tutti, agricoltori, impresari, tecnici, imprese, proprietari di terreni, che non sono disposto ad assumermi, né a tollerare ulteriormente, responsabilità che non siano le mie.

Da parte mia, con l’assessore Bonacina e l’ufficio tecnico, ho già completato il monitoraggio delle zone critiche e dei danni e assieme stiamo valutando quali siano gli interventi immediati da fare. Sto inoltre predisponendo uno studio complessivo della rete fognaria per evidenziarne i nodi critici e predisporre interventi strutturali. Il tutto facendo bene i conti con le risorse economiche a disposizione.

Ho inoltre inviato, sia ai proprietari dei terreni che alle ditte, le ordinanze di bonifica e risoluzione dei problemi idrici provocati dai loro terreni.

Un evento eccezionale ci può cogliere impreparati una prima volta, ma, considerando i vari rapporti relativi ai mutamenti climatici del pianeta, tali eventi sembrano purtroppo destinati a diventare normali. L’impreparazione e la mancata prevenzione non sono più tollerabili.

Il Sindaco

Dott. Roberto Colleoni