4 Novembre - Giorno dell'Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate

4 Novembre - Giorno dell'Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate
05/11/2012

Anche quest’anno, nel nostro comune, si è celebrata degnamente la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate, la novantaquattresima dalla conclusione della 1° Guerra Mondiale il 4 novembre 1918 e dal conseguente compimento dell’unità nazionale.

Ritengo doveroso ringraziare le Associazioni d’Arma caluschesi per la puntuale organizzazione dell’evento, le altre Associazioni che, partecipando con i loro simboli distintivi, hanno condiviso questa giornata di ricordo e il Rev. Parroco per aver dato il giusto rilievo alla ricorrenza.

Il ricordo di questa celebrazione, iniziata dai protagonisti stessi di quei tragici eventi, con la loro scomparsa è passato ai loro figli e, con l’inesorabile trascorrere del tempo, ai nipoti e pronipoti di un popolo che è profondamente cambiato. Con questo cambiamento si è purtroppo affievolita anche la memoria di quel periodo storico che, anche nei libri di testo occupa un posto di scarso rilievo. Un altro motivo di cambiamento, accelerato negli ultimi anni, è dato dalla variegata composizione della popolazione italiana composta in numeri ormai rilevanti da persone che con quei fatti poco o nulla hanno da spartire, in quanto non facenti parte del loro retaggio storico e culturale. E’ quindi inevitabile che pian piano i concetti di risorgimento, di unità d’Italia, gli ideali di nazione, di patria, per i quali i nostri avi hanno combattuto e sacrificato la vita, scompaiano e sopravvivano solo come materia di studio e approfondimento da parte degli storici.

Dobbiamo constatare che i valori che hanno spinto i nostri nonni a sacrificarsi si stanno perdendo, valori come dovere, amor patrio, senso della nazione. E’ quindi nostro dovere, finché ci siamo e finché ci crediamo, mantenere viva questa fiammella e onorare chi questi valori ha difeso.

Ancora oggi c’è chi lascia la vita in nome dell’Italia sotto il nostro tricolore. E’ di pochi giorni fa, infatti, la 52° vittima italiana in Afghanistan. Più recente ancora, la criminale uccisione del carabiniere di Lodi, caduto nell’adempimento del suo dovere e, da non trascurare, la dolorosa esperienza dei due marò, ingiustamente trattenuti in India da oltre otto mesi che, tuttavia, sopportano questa incresciosa situazione con forza d’animo e orgoglio, onorando il tricolore, il nostro, sotto cui militano.

Con questa cerimonia si è quindi inteso commemorare tutti i caduti di quasi un secolo di storia italiana e sperare con tutte le nostre forze che questa continua perdita di vite umane cessi definitivamente.

Viva l’Italia!!!

Il Sindaco

Dott. Roberto Colleoni