Festa della Liberazione

Festa della Liberazione
26/04/2013

Anche quest'anno nel nostro Comune si sono svolte le celebrazioni in occasione del 68° anniversario della Festa della Liberazione, alla presenza di una nutrita partecipazione di cittadini.

L'amministrazione comunale desidera ringraziare le associazioni d'arma caluschesi - Alpini, Bersaglieri, Fanti, Paracadutisti - che in collaborazione con la Consulta delle Associazioni hanno organizzato la manifestazione e permesso una buona riuscita della stessa.

Riportiamo di seguito il discorso tenuto dal Vicesindaco Enrico Salomoni al termine del corteo per le vie cittadine: 

CONCITTADINI,

25 Aprile 1945. Liberazione dell’Italia dall’occupazione nazi-fascista.

Sono passate tre generazioni da quel 25 APRILE e i giovani di oggi a malapena sanno che c’è stata una lotta di liberazione che ha visto i loro nonni e bisnonni, italiani di ogni credo POLITICO E RELIGIOSO, mettersi in clandestinità e prendere le armi per collaborare con le forze alleate nel liberare l’Italia dall’occupazione straniera.

La celebrazione che tutti gli anni facciamo vuol rappresentare il doveroso ricordo e il tributo d’onore a tutti coloro che hanno lasciato la vita per il loro ideale di libertà e di onore. E per questo motivo quindi siamo qui anche oggi.

E’ però altrettanto doveroso dirci, tutti assieme, che i “NEMICI” non ci sono più, che è veramente giunto il momento di “liberarci” da ideologie e logiche di contrapposizione ormai da tempo consegnate alla storia e che più non rispondono alle mutate condizioni socio-politiche in cui viviamo.

E’ tempo di compattarci e fare fronte comune in una nuova e urgente lotta di liberazione del nostro popolo dalla crisi economica e sociale che ha generato e genera il disastroso problema del lavoro, delle nuove povertà, dei giovani, della sopravvivenza. Una lotta di liberazione da tutti coloro che continuano a negarci la speranza, che con il loro esempio negativo ci impediscono di credere, come invece è stato in quel 25 aprile di 68 anni fa, che una nuova Italia è possibile. Dobbiamo tutti semplicemente ricordarci chi siamo, delle nostre radici comuni e dei valori morali, religiosi, sociali, culturali che sono alle fondamenta della nostra nazione.

E’ con questo pensiero che faccio appello alle coscienze della società civile affinché ci si ponga come obiettivo prioritario quello di ricreare quell’Italia in cui è bello vivere e per la quale i nostri caduti di allora non si saranno sacrificati invano.

Passo ora la parola al Parroco, don Achille, per la benedizione al monumento a suffragio dei caduti per la libertà e invito poi tutti a partecipare al concerto bandistico e al rinfresco offerto dalle associazioni d’arma presso i giardini pubblici.

GRAZIE A TUTTI!

(Vedi fotografie a cura del Circolo Fotografico Calusco)