Sostegno per l'Inclusione Attiva (S.I.A.)

Sostegno per l'Inclusione Attiva (S.I.A.)
29/08/2016

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha attivato il Sostegno per l'Inclusione Attiva (S.I.A.) su tutto il territorio nazionale (Decreto del 26.5.2016 - G.U. n.166 del 18.07.2016) tramite il rilascio di apposita social card.

COS'E IL S.I.A.

Il Sostegno per l'Inclusione Attiva (S.I.A.) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole) e  con  i  soggetti  del  terzo  settore,  le  parti  sociali  e  tutta  la  comunità.  Il  progetto  viene  costruito  insieme  al  nucleo familiare  sulla  base  di  una  valutazione  globale  delle  problematiche  e  dei  bisogni  e  coinvolge  tutti  i  componenti, instaurando  un  patto  tra  servizi  e  famiglie  che  implica  una  reciproca  assunzione  di  responsabilità  e  di specifici impegni.  Le attività  possono  riguardare  i  contatti  con  i  servizi,  la  ricerca  attiva  di  lavoro,  l'adesione  a  progetti  di  formazione,  la frequenza e l'impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L'obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l'autonomia.

COME SI RICHIEDE LA CARTA S.I.A.

La richiesta della Carta S.I.A. deve essere presentata da un componente del nucleo familiare all'Ufficio Servizi Sociali del Comune di residenza - a decorrere dal 2 settembre 2016 - mediante la compilazione del modulo qui pubblicato. È importante che il richiedente sia già in possesso di un'attestazione dell'ISEE in corso di validità al momento in cui fa la domanda per il SIA. 

REQUISITI

- essere  cittadino  italiano  o  comunitario  o  suo  familiare  titolare  del  diritto  di  soggiorno  o  del  diritto  di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo;

- essere residente in Italia da almeno 2 anni.

Requisiti familiari: (essere in possesso di almeno un requisito)

- presenza di almeno un componente minorenne;

- presenza di un figlio disabile;

- presenza  di  una  donna  in  stato  di  gravidanza  accertata  (nel  caso  in  cui  sia  l'unico  requisito  familiare posseduto, la domanda può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto e deve essere corredata da documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica);

Requisiti economici:

- ISEE inferiore o uguale a 3.000,00 euro;

- non  beneficiare  di altri  trattamenti  economici  rilevanti; il  valore  complessivo  di  altri  trattamenti  economici eventualmente  percepiti,  di  natura  previdenziale,  indennitaria  e  assistenziale,  deve  essere  inferiore  a  euro  600 mensili;

- non beneficiare di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati; non si può accedere al SIA chi è già beneficiario della NASPI, dell'ASDI o altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati;

- assenza di beni durevoli di valore > nessun componente deve possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei 12 mesi antecedenti la domanda oppure autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc o motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei tre anni antecedenti la domanda.

Valutazione  multidimensionale  del  bisogno:  per  accedere  al  beneficio  il  nucleo  familiare  del  richiedente  dovrà ottenere  un  punteggio  relativo  alla  valutazione  multidimensionale  del  bisogno  uguale  o  superiore  a  45  punti.  La valutazione  tiene  conto  dei  carichi  familiari,  della  situazione  economica  e  della  situazione  lavorativa.  Sono  favoriti  i nuclei  con  il  maggior  numero  di  figli  minorenni,  specie  se  piccoli  (età  0-3);  in  cui  vi  è  un  genitore  solo;  in  cui  sono presenti persone con disabilità grave o non autosufficienti. I requisiti familiari sono tutti verificati nella dichiarazione presentata a fini ISEE. La scala attribuisce un punteggio massimo di 100 punti che viene attribuito sulla base di precisi criteri. 

COSA SUCCEDE DOPO LA RICHIESTA

Entro 15 giorni lavorativi  dalla ricezione delle domande,  i Comuni  inviano all'Inps le richieste di beneficio in ordine cronologico di presentazione, indicando il codice fiscale del richiedente e le informazioni necessarie alla  verifica dei requisiti. Entro tali termini svolgono i controlli ex ante sui requisiti di cittadinanza e residenza e verificano che il nucleo familiare non riceva già trattamenti economici locali superiori alla soglia (600 euro mensili).

1) Entro i successivi 10 giorni l'Inps:

- controlla  il  requisito  relativo  ai  trattamenti  economici  (con  riferimento  ai  trattamenti  erogati  dall'Istituto), tenendo conto dei trattamenti locali auto dichiarati; controlla il requisito economico (ISEE≤3000) e la presenza nel nucleo di un minorenne o di un figlio disabile;

- attribuisce  i  punteggi  relativi  alla  condizione  economica,  ai  carichi  familiari,  alla  condizione  di  disabilità (utilizzando la banca dati ISEE) e alla condizione lavorativa e verifica il possesso di un punteggio non inferiore a 45;

- in esito ai controlli, trasmette ai Comuni l'elenco dei beneficiari e invia a Poste Italiane (gestore del servizio Carta  SIA)  le  disposizioni  per  l'erogazione  del  beneficio,  riferite  al  bimestre  successivo  a  quello  di presentazione della domanda.

2) I Comuni verificano nelle modalità ordinariamente previste dalla disciplina vigente (art.71 del Testo Unico sulla documentazione amministrativa, d.p.r. 445/2000) il possesso dei requisiti autocertificati dai richiedenti, tenuto conto dei controlli già effettuati dall'Inps oltre che dai Comuni medesimi nella fase istruttoria.

3) Poste Italiane invia le comunicazioni ai cittadini per il ritiro della Carta SIA.

IL PROGETTO DI ATTIVAZIONE SOCIALE E LAVORATIVA

Entro 60 giorni dall'accreditamento del primo bimestre (entro 90 giorni per le richieste presentate fino al 31 ottobre) i Comuni,  coordinati  a  livello  di  Ambiti  territoriali,  predispongono  il  progetto  personalizzato  di  attivazione  sociale  e lavorativa,  che  viene  costruito  insieme  al  nucleo  familiare  sulla  base  delle  indicazioni  operative  fissate  a  livello nazionale dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali d'intesa con le Regioni. L'obiettivo  è  migliorare  le  competenze,  potenziare  le  capacità  e  favorire  l'occupabilità  dei  soggetti  coinvolti;  fornire loro  gli  strumenti  per  fronteggiare  il  disagio,  rinsaldare  i  legami  sociali  e  riconquistare  gradualmente  il  benessere  e l'autonomia.

LE RISORSE

Le risorse disponibili per assicurare l'erogazione del sostegno economico a coloro che faranno richiesta del SIA sono quelle  indicate  in  legge  di  Stabilità  (art. 1,  commi  386-388),  oltre  a  tutte  quelle  precedentemente  dedicate  da provvedimenti  di  legge  all'estensione  della  sperimentazione  del  SIA  e  ai  risparmi  conseguiti  sulla  Social  card tradizionale: si tratta di 750 milioni per l'anno 2016.

INFORMAZIONI

Ufficio Servizi Sociali > tel. 0354389053/54

MODULO DI RICHIESTA